Consigli utili per coloro che non lo usano durante l’inverno.
Ma molti di noi hanno scoperto che con l’
è possibile fare delle uscite piacevoli anche nei mesi freddi.
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Dopo i lunghi e meravigliosi viaggi estivi, per molti di noi, è giunto il tempo di pensare al "Rimessaggio" del nostro camper.
Prescindendo dalla durata di tale periodo di forzato riposo, ecco una serie di indicazioni che con poca spesa e poca fatica permetteranno di mantenere nelle migliori condizioni il veicolo da campeggio, sia che si abbia la fortuna di custodirlo al riparo in un garage, sia che si debba lasciarlo parcheggiato lungo una strada.
Si tenga sempre presente che:
1. Il veicolo da campeggio, più degli altri veicoli, si deteriora maggiormente a star fermo che con l'uso!
2. Qualsiasi anomalia nel funzionamento o rottura, sia della meccanica che della cellula abitativa, verificatasi durante l'estate o durante i controlli successivi, deve essere riparata in modo definitivo prima possibile; ciò eviterà peggioramenti della situazione e danni più gravi.
3. La normale manutenzione (cambio olio, filtri, rabbocco liquidi, controllo serraggio bulloni, ecc.) deve essere sempre preventiva; meglio eseguirla a fine stagione che aspettare la vigilia della prossima partenza.
4. Non si può pretendere, dopo mesi di totale abbandono, di mettere in moto, di partire per una vacanza e che tutto funzioni nel migliore dei modi!!! E' opportuno effettuare, almeno una volta al mese, un giretto di una ventina di chilometri. In tale occasione si dovrà anche verificare il buon funzionamento di tutti i componenti (meccanica e cellula).
Quindi, prima di iniziare il periodo di rimessaggio, adottare i seguenti accorgimenti:
Pulizia totale del mezzo. In particolare il motore, il sotto-scocca e gli organi di sospensione vanno lavati per eliminare: polvere, fango, salsedine, catrame, materiale organico e quanto altro possa generare: muffe, ruggine, cattivi odori, ossidazioni ed incrostazioni; quindi lubrificati.
Nella zona abitativa, oltre ad un'accurata pulizia, specie del piano cottura e del frigo, ricordarsi di asportare tutti i generi alimentari, in particolare le confezioni già aperte e ciò che è facilmente deteriorabile; anche per il fatto che gli alimenti attraggono numerosi insetti la cui presenza è sempre poco gradita e mai desiderabile.
Lasciare aperti i pensili, gli armadietti, il frigo e tutti i ripostigli per consentire una migliore aerazione ed impedire la formazione ed il ristagno di umidità e cattivi odori.
Preparazione della piazzola.
Fondo. Se è erboso tagliate il prato, sotto il camper e nelle adiacenze, molto basso in modo che la vegetazione non tocchi il mezzo; se ci sono cespugli e rami fate in modo che anche questi non tocchino; se ci sono nidi di insetti, eliminateli. Insetticida in polvere attorno ai punti di appoggio (ruote e piedini) e zanzariere o retine poste, anche provvisoriamente, sulle varie aperture (comignoli, aeratori, scarichi) completeranno l'opera. Una leggera pendenza del terreno agevolerà lo stillicidio delle acque piovane ed impedirà a queste di raccogliersi e di stagnare sul tetto del camper; eventualmente aiutarsi con i cunei per aumentarne l'inclinazione.
Ruote. Si deteriorano e si deformano facilmente durante le lunghe soste: miglioriamo la situazione ponendo fra esse ed il suolo delle tavolette di legno e proteggiamole dal sole con dei fogli di polistirolo o delle coperture di tela. Un utile accorgimento consiste nel cambiare periodicamente la zona di appoggio del battistrada spostando le ruote di un quarto di giro ogni volta.
Sospensioni. L'impiego dei piedini di stazionamento o di altri martinetti è utile per sgravare, almeno in parte, gli organi di sospensione dal carico che sopportano e che tende, nel tempo, a "stancarli" con diminuzione progressiva della loro efficacia.
Oscuranti e tendine. Applicare gli oscuranti sul lato interno della cabina e chiudere le tendine delle finestre; ciò, oltre a proteggere dal sole, impedirà di vedere all'interno e di notare la presenza di accessori ed oggetti che non si sono potuti togliere o nascondere.
Impianti.
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L'impianto idrico deve essere completamente vuotato per evitare la formazione di alghe, muffe, batteri ed i conseguenti cattivi odori e sapori. Tale precauzione è molto utile nel caso di gelate che possono provocare danni anche molto gravi. Con l'occasione è consigliabile lavare e disinfettare i serbatoi e le tubazioni. Non dimenticare di vuotare anche il boiler e la pompa. Scollegare la pompa (basta togliere l'apposito fusibile in centralina) e lasciare i rubinetti aperti; le guarnizioni di tali rubinetti, non più schiacciate, tendono a riprendere la forma originale, quindi successivamente la loro tenuta migliora (non più rubinetti che gocciolano!). Dopo aver vuotato anche i serbatoi delle acque grigie e nere, chiudere le valvole e versare negli scarichi del bagno e della cucina un pò di disinfettante (candeggina o lisoformio).
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Per quanto riguarda l'impianto del GAS è sufficiente chiudere tutti i rubinetti (quello della bombola o del bombolone, quelli della centralina di distribuzione, quelli delle varie utenze), a meno di particolari disposizioni o regole che impongono, nei locali chiusi, di svuotare completamente i serbatoi di gas o di asportare le bombole. L'impianto elettrico di un camper si basa principalmente sulle batterie. L'inattività accorcia la durata e l'efficienza di tali accumulatori di energia. L'autoscarica può assumere valori significativi anche in periodi brevi (15-20 giorni). Assicurarsi che tutte le utenze siano spente e scollegate (togliere i fusibili); se presenti, aprire gli interruttori stacca batteria togliendo la chiave. Per lunghi periodi di inattività sarebbe opportuno asportare o almeno sconnettere le batterie, comunque provvedere periodicamente (circa ogni mese) alla loro ricarica: o effettuando un lungo giro; o collegandosi alla rete elettrica; o con un caricabatterie esterno; o esponendo al sole i pannelli solari per diverse ore. Per compensare il fenomeno di autoscarica della batteria motore esistono appositi pannelli foto voltaici, di piccole dimensioni, da porre sul lato interno del parabrezza e da collegare con la presa dell’accendino.
Piccoli ma utili accorgimenti.
Lasciare gli oblò leggermente aperti per consentire un buon ricambio d'aria. Le spazzole dei tergi cristalli sono facilmente asportabili, togliamole noi prima che lo facciano altri; riposte all'interno si conservano meglio e durano di più. Tutte le guarnizioni di gomma (porte, finestre, gavoni, cabina di guida) temono il sole, la pioggia ed il gelo, si seccano, si spaccano e si incollano; proteggiamole con olio di vaselina o altri prodotti idonei (siliconi, ecc.). Se si copre il camper con un telo impermeabile fare in modo che resti scostato dalle pareti e dal tetto del mezzo affinchè sotto di esso possa circolare l'aria; a tal fine servirsi della bagagliera, di barre porta tutto, di blocchi di polistirolo; fissare bene tale telo per impedire che, con il vento, esso sfreghi contro le superfici del camper. Ripiegare gli specchietti esterni e far rientrare il gradino.
Quando si staziona in luoghi aperti ed incustoditi, adottare qualche precauzione in più: asportare la parte mobile della scaletta della bagagliera, la veranda, il porta bici e gli oscuranti esterni; togliere dalla cabina l'autoradio, il CB e gli altri accessori, anche se di scarso valore; non lasciare oggetti in vista; predisporre semplici ma vistosi sistemi antifurto. Non sostare: in luoghi poco illuminati o troppo appartati; sotto alberi alti e fragili (specie se pini, per la probabile caduta di resina, pigne e rami); vicino a muri pericolanti; dove c'è traffico caotico; in depressioni soggette ad allagamenti; su terreni poco consistenti; troppo vicini al mare (dove la salsedine agisce più intensamente). Effettuare frequenti visite di controllo. A cura di Pier Luigi Bordin